lunedì 29 febbraio 2016

L'Albero dei Sogni


Cari amici e lettori
Dopo lotte secolari con la pigrizia, con la confusione, con l'incertezza, con le difficoltà tecniche,
riesco a far partire il sito con nome omonimo, ma interamente privato.
La poesia è regina indiscussa. Inoltre, prevedo a pubblicare i miei lavori di grafica, design e pubblicizzare i miei dipinti.
Al momento sto lavorando all'aspetto, quando sarò soddisfatta vi lascio il link per visitarlo, se vi può fare piacere.  Il blog presente resta qui, non lo chiudo.
In anteprima, uno dei testi di presentazione sul nuovo sito.

L’albero dei sogni

E’ adolescente e scrive. Ha scelto un posto appartato, in cima del palazzo a dieci piani, per essere più vicina all'infinito. Racconta teneri sogni, appena nati. Guarda l’orizzonte e immagina  un amore che vive lontano. Lo immagina, lo descrive, lo invoca. Attraverso il velo, sente il suo essere.
Qualche anno dopo la carta alla quale aveva confidato il suo piccolo grande segreto cade come un foglio di autunno ingiallito. L’uomo a cui si affida la strappa con un ghigno compiaciuto.
Chi sei tu per permetterti di sognare?
Lei non trova forza per ribattere. Pare che rinuncia al volo, a se.
Anni, decenni passano.
Il sogno brucia dentro come una ferita. Il seme ha generato un albero che cresce di continuo.
Rami  attorcigliati, ripiegati per contenersi nel sotterramento. Cercano la luce, nonostante il divieto.
E un buon giorno succede che l’incontenibile vitale esplode.
Emerge in tutta la sua bellezza.  Sui rami distesi verso l’infinito pendono sogni colorati.

Da raccogliere.

27 febbraio 2016 Roma



domenica 14 febbraio 2016

Una donna


Una donna cammina nella calda notte romana.
Sorride. La solitudine non le pesa,
anche se il cuor suo canta per amore.
Si accompagna, al ritorno dal teatro.
Va da sola a teatro? Si.
Cosa c'è di male? Fa quello che desidera.
Pensa a tutti gli uomini che non l'hanno mai portato.
Pensa a Lui, Quello che non ha mai incontrato.
Perché? Perché è morto o non ancora nato.
Oppure vive in un altra dimensione.
Le loro vite parallele eppure unite.
S'incontrano nel sogno
l'unico luogo dov'è possibile aprire la porta.
Lui la rassicura, la protegge, la consola
e, talvolta, la ama.
Le ha chiesto di custodire il suo passare dentro di lei.
Con la promessa che sarà.
Una donna passeggia sorridente
nella calda notte.
Il suo cuore è Amore.

14 febbraio 2016 Roma




Soledoro

Soledoro